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La Spagiria

04/02/2020

Hai mai sentito parlare di Spagiria? 
Era un metodo curativo tra i più usati in passato. 

Le sue origini si confondono con storie e leggende e la medicina si mescola alla spiritualità. Infatti lo scopo della Spagiria era la cura delle malattie dell’uomo attraverso gli elementi della Natura, ma il suo compito era quello di cogliere le caratteristiche (normali o patologiche) che contraddistinguono ogni persona non solo sul piano fisico, ma anche quello energetico e mentale.

Il suo fine è quello di comprendere quale funzione risulta alterata o compromessa e quale rimedio di origine metallica, minerale o vegetale (o composto da più di questi elementi) sia da preferire per recuperare l’equilibrio e il benessere.
Secondo la Spagiria, l'uomo è un tutt’uno con l'universo: è parte integrante della Natura e come tale risponde e sottostà ai suoi cicli e alle sue regole. 

Gli antichi alchimisti vedevano l’uomo anche in stretto legame con gli astri e i regni vegetale e animale. 
Secondo loro tutti gli esseri, quindi anche l’uomo, erano inoltre formati da Tre Principi:
  • lo Zolfo, che concentra l’energia dell’anima
  • il Mercurio, che contiene l’energia dello Spirito
  • il Sale, che è l’emblema dell’energia del corpo
La medicina allopatica crea i farmaci utilizzando il procedimento chimico che elimina lo Zolfo e il Mercurio, lasciando solo il Sale.
In questo modo i farmaci allopatici agiscono solo sull’aspetto materiale della persona, non avendo alcuna influenza né sul piano psichico né su quello spirituale.

I rimedi alchemici, invece, mantengono tutti i Principi, riuscendo così a dar vita a una “medicina spirituale” che contiene tutti gli elementi della vita.

È in quest’ottica e seguendo questa filosofia che nasce la Spagiria.
La medicina spagirica è nata nel 1493 ad opera di Paracelso, il medico alchimista e astrologo svizzero fra i più noti del passato. 
Il nome, Spagiria, viene dal greco spaein, che significa “estrarre” e ageiren che significa “riunire”. 
Infatti, il procedimento spagirico consiste nell’estrarre le frequenze energetiche dalle piante, per creare rimedi naturali in una soluzione a base d’acqua.
La Spagiria rappresenta la componente medicamentosa dell’Alchimia. 

Paracelso infatti applicò i principi dell’Alchimia alla preparazione di estratti ricavati dal regno vegetale. 
La caratteristica dei rimedi spagirici è quella di riunire i tre principi sopracitati dell’Alchimia:
  • il Mercurio nei vegetali è rappresentato dall’alcol etilico
  • lo Zolfo è rappresentato dagli oli essenziali della pianta e dai loro principi attivi
  • il Sale è il corpo delle piante
La Spagiria si basa sull’idea che l'uomo è in perfetto equilibrio e che una malattia interviene quando questo equilibrio si spezza. 

La malattia dipende, dunque, da squilibri energetici che, a lungo andare, si manifestano anche sul piano fisico.
Per curare la malattia in maniera efficace, quindi, è necessario agire sull’energia prima ancora che sul corpo.

Nel 1800 la Spagiria vide un nuovo impulso grazie a Carl Friedrich Zimpel, un medico tedesco, che elaborò una metodologia particolare di estrazione e lavorazione delle Piante.
Le tinture spagiriche sono macerazioni di Piante o di parti di esse in una soluzione idroalcolica.
La Pianta viene posta a macerazione seguendo i tempi consueti, dopo di che si passa alla separazione del liquido dal solido (la Pianta messa a macerare), proprio come per una tintura madre.
Il residuo solido della Pianta viene torchiato ed essiccato al sole. 
Successivamente viene incenerito, un procedimento che richiede parecchio tempo (che prende il nome di calcinazione) e che permette di ottenere un composto bianco uniforme. 
Questa cenere bianca viene aggiunta alla tintura. 
Il contenitore con la tintura e la cenere va poi esposto al sole e alla luna per 28 giorni: durante questo periodo i sali solubili della cenere verranno disciolti e incorporati nella tintura, che diventa in questo modo molto più potente ed efficace.

I rimedi spagirici sono molto semplici da usare, il procedimento è lo stesso delle tinture madri o dei gemmoderivati. 
Cambiano però le dosi di assunzione: in genere bastano poche gocce, a seconda del trattamento.

La Spagiria è, idealmente, un ponte fra Fitoterapia e Omeopatia, con la quale condivide la dimensione energetica del rimedio, anche se differisce per il metodo di preparazione. 
Il rimedio spagirico agisce permettendo alla persona che lo assume di evolversi mentalmente per capire la vera causa della propria malattia. 
Passaggio, questo, che è fondamentale nel processo di guarigione.

​​​​​​​Ciò che differenzia la Spagiria da altre tecniche che utilizzano materie naturali a scopo terapeutico e la rende una scienza unica non è solo il procedimento di estrazione dei principi, ma il pensiero su cui si fonda, cioè il fatto di andare oltre la banale lettura sintomatica per ritrovare la chiave della salute e fare in modo che il microcosmo della persona e il macrocosmo in cui è inserita siano in armonia.