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Cosa vedono le api?

18/11/2020

Purtroppo vedono un futuro non proprio roseo nè per l’alveare che abitano nè per l’ambiente che esplorano ogni giorno alla ricerca dei fiori su cui tuffarsi per suggere il nettare.
 
Le api sono indicatori ambientali formidabili e ci stanno dicendo già da un po’ che abbiamo imboccato una strada che potrebbe essere senza ritorno.
Eccesso di pesticidi, agricoltura prevalentemente chimica, attività che erodono il suolo, inquinamento, cambiamenti climatici con aumento delle temperature e conseguente diffusione di nuovi parassiti sono solo alcuni dei motivi all’origine della loro possibile estinzione, con effetti di danni anche all’uomo.
Le api e gli altri insetti impollinatori stanno morendo, ma il mondo non può fare a meno di loro perché dal loro ruolo dipende circa il 70% della produzione agricola mondiale, quindi del cibo che portiamo a tavola.
 
Il lavoro delle api è davvero affascinante e poetico, oltre che utile.
Quelle esploratrici escono dall’alveare per controllare il territorio e raccogliere campioni di polline, poi tornano all’alveare e passano i campioni raccolti alle loro colleghe bottinatrici (raccoglitrici appunto), che analizzeranno i pollini e usciranno a loro volta per ricercarli.
Come fanno a ritrovarli?
Grazie a una “danza di orientamento” che le api esploratrici tracciano, delineando la rotta. Così le api bottinatrici seguono questa specie di mappa sensitiva tracciata dal profumo del polline.
E non sbagliano mai strada!
Almeno così succedeva.
 
Oggi il loro viaggio è ostacolato dall’impiego indiscriminato di pesticidi e fertilizzanti chimici, che disorientano le api perché, depositandosi sui fiori e sul terreno, fanno sì che gli insetti non riescano più a sentire il profumo dei pollini.
 
Sotto accusa non ci sono solo i pesticidi, ma anche il pesante avvelenamento dovuto ad altre attività umane, che modificano l’habitat delle api.
L’urbanizzazione e il conseguente inquinamento alterano gli equilibri ambientali, che non sono inalterabili come qualcuno pensa, ma anzi sono delicati e fragili, soprattutto quando vengono continuamente sollecitati da cambiamenti non sostenibili.
 
Dunque è normale che in un ambiente alterato le api siano in pericolo.
Quello che forse non abbiamo ancora capito è che, se sono in pericolo loro, di conseguenza lo siamo anche noi uomini perché l’impollinazione è uno dei servizi più importanti che la Natura ci offre e ci regala per la nostra economia e per la nostra vita.
 
Le api sono importanti per la nostra salute anche grazie ai loro prodotti “diretti”.
Il miele per esempio, che contiene aminoacidi, vitamine (B, C, K, acido folico e pantotenico), sali minerali (calcio, fosforo, ferro, potassio, manganese, ...), zuccheri, enzimi, sostanze naturali ad azione antibiotica; il polline, che è una vera fonte di sali minerali, vitamine e oligoelementi, enzimi e aminoacidi essenziali, sod (superossidodismutasi, che è un enzima capace di contrastare i radicali liberi e combattere l’invecchiamento cellulare); la pappa reale, che è un vero super alimento, ricco di sostanze che regalano energia e tonicità; la propoli, che funziona come un vero e proprio antibiotico naturale ed è un’ottima alleata e arma in più contro i mali di stagione.
 
Tutti prodotti preziosi che le api ci regalano.
Facciamo anche noi un regalo a loro (e quindi a noi stessi) rispettando e preservando la loro vita!