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Testimonial, opinion leader, influencer, blogger fanno rima con esperto?

30/11/2020

Diventare influencer ed essere realmente esperti secondo noi sono due cose differenti.
 
Un influencer è tale perché è bravo nel creare il proprio personal brand, a fare marketing, a comunicare e a toccare i tasti giusti del proprio pubblico.
In pratica un influencer “piace” e sa pubblicizzarsi, quindi viene seguito da molte persone.
 
Un esperto invece è colui che con l’esperienza reale, lo studio e la ricerca continua, sa quello che dice perché l’ha verificato in prima persona e soprattutto lo ha imparato ed approfondito, andando oltre a quello che “ha sentito in giro” o letto da qualche parte.
 
Quindi ci sono gli influencer, ci sono gli esperti e poi ci sono persone che sono sia influencer che esperti.
 
Una persona “normale” non sa riconoscere, almeno a primo impatto, se un influencer è anche esperto, proprio perché quelle cose che dice non le sa. Quindi può valutare chi ha davanti solo in base a quanto l’influencer sia “figo” e a quanto sia circondato da “fan”.
Ma essere fighi e avere milioni di seguaci non significa che le idee diffuse siano sensate.
E purtroppo questa è una trappola della nostra mente... perché se quella persona ha molti ammiratori e fans e un buon modo di comunicare e mi sta simpatico, in automatico le cose che dice le dice giuste, anche se non lo sono affatto.
 
Non solo.
Oggi andare sul web, aprire un blog, un canale YouTube, una pagina Facebook o un profilo Instagram, magari pubblicando un video ogni giorno, è talmente facile che chiunque può farlo.
Per assurdo uno potrebbe passare le mattine a leggere libri e i pomeriggi a registrare video su quello che ha letto e taaac, il gioco è fatto!
Basta centrare un argomento di interesse ed ecco che col tempo ci si ritroverà con migliaia di seguaci SENZA essere davvero esperti.
 
Quindi?
 
Quindi state attenti a non farvi abbindolare.
State attenti ai tuttologi, che hanno una risposta e una soluzione a tutto.
State attenti ad immedesimarvi in miti, che poi si rivelano falsi.
A chi si reputa esperto, ma lo è solo in apparenza...
Provare una crema perché è stata regalata o si è stati pagati per recensirla non significa essere esperti in cosmetica e soprattutto non fa di quella persona una persona ideale per elargire consigli.
 
Niente contro gli influencer, per carità!
Ce ne sono di bravi e professionali.
Ma stare zitti e fare finta di nulla di fronte a tutti quelli che raccontano fuffa e di cui purtroppo il web pullula, significherebbe essere complici di un modo di fare marketing che non ci piace!
La situazione sta pure peggiorando e a discapito, non solo della buona informazione, ma soprattutto di chi segue questi personaggi, perché non ha le competenze (e per questo li segue...) per capire se si stiano dicendo fesserie o cose sensate!
 
Tra l’altro alcuni hanno un’arroganza e una saccenza tale che gli si possono schiacciare noci sulla faccia, come si dice in Romagna.
Arroganza che nasconde paura.
Paura di perdere il trono da esperti.
Trono che non si sono guadagnati a suon di contenuti di valore, ma solo di codici sconto e di pipponi caratterizzati da tante parole, ma vuoti di qualità.
Vuoti perché dettati dalla scarsa conoscenza nella materia trattata, ma la notevole scaltrezza nell’atteggiamento e nel maneggiare le parole li rendono credibili anche se non lo sono.
 
Come fare per non cadere in trappola?
Mettere sempre tutto in discussione.
Segui chi supporta le proprie idee e teorie con dati e rilevazioni reali.
Chiedi, fai domande e cerca di approfondire sempre.
E se non ne ottieni da chi hai chiesto, approfondisci tu stesso da fonti affidabili.
Non rimanere in superficie.
Non essere superficiale come lo sono loro!
E soprattutto guarda ai risultati che ottieni seguendo i consigli di chi ti vuole aiutare veramente e non di chi vuole spingerti a fare acquisti e basta!