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Roller Face e Pietre per il massaggio della pelle: dalla storia più antica i beauty device più moderni

02/03/2022

Hanno toccato un vero e proprio boom negli ultimi anni, ma le pietre per il massaggio della pelle sono uno strumento antichissimo di bellezza, che si perde nell’antica Cina.
 
Rulli di Giada o pietre in Quarzo rosa per il massaggio sono davvero dei veri e propri alleati di bellezza, che consentono di prenderci cura della nostra pelle e, perché no, ritagliarci anche preziosi momenti di relax.
 

Cos’è il rullo di Giada e a cosa serve?

Il rullo di Giada si presenta, come il suo nome suggerisce, come un rullo che ha due teste separate: una più piccola e una più grande.
Non si tratta di un device di ultima generazione, ma affonda le sue radici nell’Antica Cina.
Per i cinesi, la pietra con cui è realizzato, la Giada, è il simbolo della perfezione e dell’immortalità. Per questo, e non a caso, il rullo fatto con questa pietra viene utilizzato, sin dai tempi più antichi, per massaggiare la pelle e renderla più giovane.
 

Quali sono i benefici del massaggio col rullo di Giada?

Prima di tutto, i suoi movimenti favoriscono il drenaggio delle tossine, stimolando il movimento linfatico. 
Migliora anche il microcircolo e questo rende la pelle più luminosa e, utilizzandolo in maniera costante, anche più soda e compatta.
 
In più è molto utile se si ha la pelle irritata o arrossata.
Perché la freschezza della pietra regala subito sollievo.
Si può anche tenere in frigorifero per un po’ per rendere la pietra ancora più fresca.

Infine, di certo non meno importante, massaggiare il viso con il rullo di Giada è estremamente rilassante.
 
Certo per notare risultati è necessario avere costanza e anche una buona tecnica.
Eh sì, perché non basta passare il rullo sul viso a caso.
Ci sono degli accorgimenti da seguire ed è consigliato abbinare l’utilizzo di questo strumento anche a un po’ di ginnastica facciale per rassodare la pelle in modo visibile.
 

Come si usa il rullo di Giada?

Per godere appieno dei suoi benefici, prima di tutto è importante sottolineare che il rullo va utilizzato su pelle pulita.
Quindi dopo la skincare quotidiana.
Meglio ancora se dopo aver steso un olio per il viso, in modo che il rullo scorra sulla pelle senza creare attriti.
 
Si può usare anche per agevolare l’assorbimento di maschere viso, sieri o altri trattamenti.
 
I movimenti devono essere leggeri ed è importante usare il rullo nel modo giusto: il rullo più piccolo serve per le zone delicate come il contorno occhi, mentre quello più grande per aree più estese come guance, fronte e collo.
 
Il massaggio deve essere fatto dal basso verso l’alto e dal centro del viso verso l’esterno.
Nel contorno occhi i movimenti devono essere a maggior ragione delicati, massaggiando dall’interno dell’occhio verso l’esterno per poi salire sino alle tempie. 
Per quanto riguarda la fronte, si fa rotolare il rullo dalle sopracciglia fino all’attaccatura dei capelli, dal basso verso l’alto. Poi si parte da una delle due sopracciglia e si scorre in senso orizzontale verso la tempia, ripetendo l’operazione dall’altra parte.
 
Tutti questi movimenti devono essere ripetuti per 1 minuto ed è consigliato usare il rullo ogni giorno.
 
Importantissimo è a massaggio ultimato lavare sempre il rullo con acqua e sapone delicato e di asciugarlo.
 

Che differenza c’è con il rullo in Quarzo rosa?

Il rullo di Giada non è l’unico device per il viso ricavato da una pietra dura.
Ne esistono di diverse tipologie.
Il secondo più famoso è quello di Quarzo rosa.
 
Sia la Giada che il Quarzo rosa non sono porosi e per questo sono adatti all’uso sulla pelle perché non assorbono i prodotti per la skincare applicati e perché si puliscono facilmente e soprattutto perché scorrono bene sulla pelle.
 
Il Quarzo rosa però è più duro e fragile della Giada e risulta quindi più difficile da scolpire e intagliare. Questo è uno dei motivi per cui lo si può trovare ad un prezzo più alto rispetto alla Giada.
 
Riguardo alle loro caratteristiche funzionali, entrambi i rulli migliorano la microcircolazione e il drenaggio linfatico, tonificando e rassodando la pelle.
Quindi la scelta dell’una o dell’altra pietra è del tutto soggettiva e personale.
 

Cos’è invece il gua sha?

È un rituale sempre dell’antica Cina, dove veniva usato principalmente in medicina come terapia sul corpo per rivitalizzare i tessuti e per sciogliere le tensioni muscolari e solo successivamente è stata scoperta la sua efficacia anche per il viso.
 
Anch’esso è arrivato di recente in Occidente.
 
Il nome deriva dall’unione di due parole: Gua che significa “strofinare” e Sha che vuol dire “calore”.
Il Gua Sha, infatti, è un massaggio che si realizza tramite lo scorrimento sul viso (o anche sul corpo) di appositi strumenti in pietra naturale, come la Giada o il Quarzo rosa: l’efficacia del trattamento è dovuta al calore prodotto dallo sfregamento, che richiama sangue nella parte trattata e che aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e ad avere anche una pelle più distesa e tonica, sana e luminosa.
 
Il massaggio Gua Sha apporta numerosi benefici al viso: stimola la circolazione linfatica e sanguigna, distende le rughe d’espressione, decongestiona le borse sotto gli occhi, tonifica e leviga la pelle, rassoda l’ovale del volto e ne rimodella i contorni, ossigena la pelle, lifta e decongestiona.
 
È ormai considerato come una alternativa olistica al botox, una sorta di “botox naturale”, un vero e proprio stretching facciale che può essere eseguito da appositi professionisti esperti o direttamente a casa.
Il web è pieno di tutorial a tema che spiegano come eseguire il massaggio Gua Sha al meglio, andando a stimolare alcuni punti del viso con la giusta pressione. 
 
Eseguendo il massaggio Gua Sha al viso con costanza è possibile ottenere una pelle dall’aspetto più luminoso, sano e disteso e un incarnato visibilmente più uniforme ed omogeneo.
 
Per non parlare, poi, anche dell’effetto sul sistema nervoso: i movimenti delicati e il conseguente rilassamento muscolare aiutano a ridurre lo stress, apportando una piacevolissima sensazione di benessere. 
 

Riassumendo

I benefici del massaggio con le pietre possono essere molteplici, sia per il viso sia per il corpo (il massaggio gua sha può essere un ottimo trattamento per migliorare il microcircolo e contro i ristagni di liquidi, oltre che contro cellulite e adiposità localizzate).
 
La parola d’ordine deve essere sempre “costanza e movimenti delicati” (la delicatezza deve essere fondamentale soprattutto sul viso).
 

Come si sceglie il tipo di pietra da utilizzare?

La scelta della pietra con cui sono realizzati i device è personale e può dipendere semplicemente da ciò che piace di più. Ma può anche essere legata alla cristalloterapia.
 
La pietra più utilizzata è la Giada, che è considerata una “gemma imperiale”, una pietra guaritrice sia per la mente che per il corpo.
È di colore verde per via della presenza del cromo, ma si può presentare anche in altre sfumature.
In cristalloterapia è utilizzata per le sue proprietà lenitive e calmanti: è legata al chakra del cuore e alla sfera della femminilità e delle emozioni.
Ha proprietà riequilibranti, calmanti e rasserenanti. 
 
Un’altra pietra molto usata è il Quarzo rosa, simbolo di bellezza e di amore.
Capace di stimolare l’intelletto e la fantasia, incoraggia il perdono e l’amicizia.
Non a caso è conosciuta come la “pietra dell’amore”, legata a Venere.
In cristalloterapia viene usata per esternare le emozioni, sbloccando vecchi ricordi che hanno bisogno di essere superati.
Stimola l’ottimismo e lenisce la tristezza. 

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