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I somari non sanno di essere somari

27/04/2022

Lo chiamano “effetto Dunning Kruger” (dai nomi di chi ha studiato il fenomeno) e coinvolge un po’ tutti, sia gli ignoranti sia le persone più istruite.
È quel fenomeno tramite cui viene messo in discussione tutto ciò che non è pensiero condiviso dalla maggioranza.
 
È stato citato moltissimo negli ultimi tempi, anche a sproposito ammettiamolo, lamentando l’ignoranza dell’opinione pubblica di fronte al tema “pandemia”.
In realtà si tratta di una caratteristica umana comune, cioè la tendenza a sentirsi facenti parte del gruppo dei più bravi e di quelli che ne sanno di più, a prescindere dalle conoscenze e dalle competenze effettive che si hanno.
 
Ecco allora che salta fuori il ricercatore amico “che ne sa a pacchi” oppure il cugino medico “che ha fatto rivelazioni shock” oppure ancora l’amica infermiera “che ha visto cose che voi umani...”...
Ed ecco servito lo sbruffone che maschera con arroganza la sua incompetenza, dimostrando il vecchio adagio che, quando non si conosce a fondo un argomento, si crede di saperne più di quanto davvero se ne sa e dimenticando, come diceva Confucio, che il vero saggio è colui che è cosciente di non sapere.
La vera sapienza su un argomento infatti è conoscere la dimensione della propria ignoranza e saperla distinguere dalle proprie idee su di esso.
 
Informazioni fuorvianti e ambigue e scelta delle fonti e di chi comunica poi fanno il resto.
 
Nel caso particolare della comunicazione della pandemia da Covid, sono stati fatti gravi errori, amplificando l’allarme per indurre la gente a seguire le norme di sicurezza, senza tenere conto degli effetti negativi scaturiti in conseguenza.
Peccato, si è persa l’occasione di aiutare le persone a capire e anzi si è reso ancora più difficile affrontare la complessità che abbiamo vissuto e che stiamo tuttora vivendo!
 
Le nostre convinzioni su quello che sappiamo possono non corrispondere alla realtà e verità e sapere di non sapere è segno di profondità, non di ignoranza.
La persona saggia è consapevole di non sapere tutto, ma è pronta a imparare continuamente e a migliorare con umiltà.
Ma la tendenza ad esagerare le proprie capacita intellettive fa parte della psicologia umana e allora assistiamo a scene patetiche di confronti, che sono scontri, e che non solo non fanno capire, non portano nemmeno da nessuna parte! E anzi generano solo altra confusione!
 
In questo periodo la comunicazione è stata pessima, ma lo è stata anche la Scienza, che non ha ascoltato le voci più piccole e si è affiancata alla politica, prendendola per mano.
Ma cosa c’entra la Scienza con la politica?
 
Ok, sentirsi più bravi degli altri è una caratteristica umana: è di questo che parla l’effetto Dunning Kruger, spesso citato per criticare posizioni estremiste o antiscientifiche.
Diciamo che gli “esperti” in questi ultimi due anni hanno però un po’ esagerato...
Il problema vero non riguarda tanto il loro parlare, spesso a sproposito, in tv, ma il fatto che i più gli hanno creduto!
 
Tutti siamo a rischio di sentirci competenti in temi che non conosciamo.
Il problema nasce quando essere ignoranti su un tema rende difficile accettare il pensiero altrui e in generale il punto di vista dei veri competenti.
Questo perché entrano in gioco diversi fattori: i meccanismi cognitivi che ci rendono difficile cambiare opinione, il ruolo dei media che amplificano le controversie e mettono tutti contro tutti, dando voce ad esperti che tali non sono, la difficoltà della vera Scienza di inserirsi e comunicare in modo efficace, spiegando come procede il metodo scientifico e soprattutto che i dogmi non sono indiscutibili, ma possono cambiare, trasformarsi ed evolvere.
 
Per questo è importante sottolineare di non fidarsi troppo della voce più grossa, quella che gridano tutti, ma ascoltare anche quella più fioca.
Siamo stati condizionati a credere che chi ha una voce diversa sia strano e non normale, ma attenzione perché se anche in tanti ripetono la stessa cosa, non significa che sia giusta.
Cerchiamo sempre di tenere a mente che non c’è niente di male ad ammettere di non conoscere un argomento o a fare domande e allo stesso tempo non pensare di avere la verità in tasca.
 
Essere curiosi e critici e non smettere di informarsi da ogni tipo di fonte.
Questo è il vero dogma, che non cambia mai.
L’unico che non avvelena di pregiudizi verso il prossimo e non fa sentire nella prigione della paura.