Il cambio di stagione è una fase di transizione in cui l'organismo si adatta a nuove ore di luce, temperature e ritmi circadiani. Questo adattamento richiede energia, e non è raro percepire stanchezza, spossatezza e un generale malessere di stagione. I sintomi del cambio di stagione più frequenti coinvolgono sia il corpo sia la sfera mentale, e in fitoterapia esistono diverse piante e nutrienti tradizionalmente associati al sostegno energetico in questi periodi.
Perché il cambiamento di stagione causa stanchezza
Il passaggio dall'estate all'autunno modifica l'esposizione alla luce solare e i ritmi di sonno-veglia, con effetti sulla produzione di melatonina e serotonina, due sostanze coinvolte nella regolazione dell'umore e del ciclo sonno-veglia. A questo si aggiunge spesso un aumento del carico di lavoro dopo la pausa estiva, oltre a variazioni della pressione atmosferica che alcune persone associano a un maggiore senso di spossatezza. Il risultato è quella sensazione di affaticamento diffuso comunemente indicata come stanchezza da cambio di stagione, un fenomeno che coinvolge sia la componente fisica sia quella mentale e che tende a manifestarsi soprattutto nelle prime settimane di transizione.
Sintomi comuni del malessere di stagione
Il malessere di stagione si manifesta in modo diverso da persona a persona, ma alcuni segnali ricorrono con particolare frequenza. La stanchezza persistente, anche dopo un riposo notturno apparentemente sufficiente, è il sintomo più citato. A questa si accompagnano spesso difficoltà di concentrazione, un calo dell'umore o una maggiore irritabilità, e talvolta sintomi fisici come mal di testa o tensione muscolare a livello di collo e spalle. Questi segnali sono generalmente transitori e legati alla fase di adattamento dell'organismo, ma è utile imparare a riconoscerli per intervenire con le abitudini giuste fin dalle prime settimane.
Rodiola: una pianta adattogena tradizionalmente usata nei periodi di stress
La Rodiola (Rhodiola rosea) è una pianta erbacea che cresce in climi freddi e di alta quota, in particolare nelle regioni artiche e nelle catene montuose dell'Asia centrale, appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. È classificata tra le piante ad azione adattogena, un termine con cui la fitoterapia tradizionale indica le piante ritenute in grado di sostenere l'organismo nell'adattamento a fattori di stress ambientale e psicofisico. Il rizoma della Rodiola contiene rosavine e salidroside, i due gruppi di composti su cui si concentra la ricerca fitochimica dedicata a questa pianta. Si trova in commercio come Rodiola liposomiale 30 compresse, una forma pensata per favorire l'assorbimento del principio attivo grazie alla tecnologia liposomiale.
Ginseng Rosso: origine e utilizzo tradizionale
Il Ginseng Rosso deriva dalla radice di Panax ginseng sottoposta a un processo di vaporizzazione ed essiccazione che la distingue dal ginseng bianco, ottenuto invece per semplice essiccazione a temperatura ambiente. È una delle piante più studiate della farmacopea tradizionale asiatica, dove viene utilizzata da secoli, e contiene ginsenosidi, i composti considerati caratteristici di questa radice. In Europa viene commercializzato principalmente come estratto idroalcolico, ad esempio nel formato Ginseng Rosso Estratto Idroalcolico 50 ml, generalmente assunto al mattino data la tradizionale associazione con un effetto tonico.
Magnesio e potassio: i minerali con claim autorizzati sulla stanchezza e sulla spossatezza
A differenza delle piante adattogene, magnesio e potassio hanno claim EFSA specifici sul tema della spossatezza e del cambio di stagione. Il magnesio contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso e al normale funzionamento muscolare. Il potassio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione muscolare. Entrambi i minerali sono elettroliti coinvolti nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella contrazione muscolare, e si perdono più facilmente in caso di sudorazione, stress prolungato o alimentazione poco variata. Una carenza, anche lieve, può tradursi in stanchezza percepita, crampi occasionali o irritabilità. Per questo vengono spesso associati in un unico prodotto come Magnesio e Potassio 60 Compresse.
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Alimenti per contrastare la spossatezza
Anche l'alimentazione quotidiana ha un ruolo importante nel contrastare la spossatezza legata al cambio di stagione. La frutta secca come noci e mandorle è fonte di acidi grassi omega-3 e vitamina E, utili in un'alimentazione varia ed equilibrata. I cereali integrali forniscono carboidrati complessi, che rilasciano energia in modo più graduale rispetto agli zuccheri semplici. Le verdure a foglia verde scuro, come spinaci e cavoli, sono invece una buona fonte di ferro e magnesio: il ferro, in particolare, è un altro nutriente per cui l'EFSA ha riconosciuto un contributo alla riduzione di stanchezza e affaticamento, oltre che al normale funzionamento del sistema immunitario.
Come alleviare la stanchezza causata dal cambio di stagione
Per alleviare la stanchezza legata al cambio di stagione, insieme a un'eventuale integrazione mirata è utile adottare alcune abitudini quotidiane semplici da mantenere nel tempo. Un sonno di qualità, con orari regolari, è la prima abitudine da consolidare, dedicando la sera a un momento di relax piuttosto che a stimoli intensi come schermi luminosi fino a tardi. L'attività fisica leggera e regolare, come una camminata di venti minuti al giorno, aiuta a migliorare l'energia generale senza sovraccaricare l'organismo. Anche alcuni minuti di respirazione profonda al mattino o alla sera possono essere utili per allentare la tensione accumulata. Infine, trascorrere del tempo all'aperto nelle ore centrali della giornata favorisce l'esposizione alla luce naturale, un fattore che contribuisce a regolare il ritmo circadiano proprio nel momento in cui le ore di luce iniziano a diminuire.
La stanchezza legata al cambio di stagione è generalmente transitoria e tende ad attenuarsi nel giro di alcune settimane. Se invece i sintomi persistono per più di tre settimane, oppure si accompagnano a segnali più marcati come un calo dell'umore importante, ansia intensa o altri disturbi fisici significativi, è consigliabile parlarne con il proprio medico. Un consulto è utile anche per escludere eventuali condizioni di salute sottostanti che richiedano un'attenzione specifica, indipendentemente dal periodo dell'anno
Faq
1Quali sono i sintomi più comuni del malessere di stagione?
2Rodiola e Ginseng Rosso si possono prendere insieme?
3Il magnesio va assunto al mattino o alla sera?
Chi soffre anche di un calo dell'umore legato alla stagione può approfondire il tema nel nostro articolo dedicato alla depressione stagionale e come contrastare il calo dell'umore in autunno.
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