Gli Omega-3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali che l'organismo non è in grado di sintetizzare e deve assumere con l'alimentazione. Sono componenti strutturali delle membrane cellulari di tutti i tessuti, cute compresa. La relazione tra grassi alimentari e idratazione cutanea è una questione di architettura, non di cosmesi.
Cosa sono gli Omega-3: definizione e classificazione
Gli acidi grassi Omega-3 costituiscono una famiglia di acidi grassi polinsaturi caratterizzati dalla posizione del primo doppio legame sul terzo atomo di carbonio a partire dall'estremità metilica.
Tre molecole hanno rilevanza nutrizionale. L'acido alfa-linolenico, indicato con la sigla ALA, è di origine vegetale e si trova nei semi di Lino, nelle noci e nella Canapa. L'acido eicosapentaenoico, EPA, e l'acido docosaesaenoico, DHA, sono di origine prevalentemente marina.
La conversione dell'ALA in EPA e DHA nell'organismo umano avviene, ma con efficienza limitata. Questa è la ragione per cui le fonti vegetali e quelle marine non sono nutrizionalmente equivalenti.
Com'è fatta la barriera cutanea: struttura e lipidi
La barriera cutanea è lo strato più superficiale dell'epidermide, chiamato strato corneo. È composto da cheratinociti appiattiti e privi di nucleo, i corneociti, immersi in una matrice lipidica.
Il modello descrittivo comunemente usato è quello del muro: i corneociti sono i mattoni, i lipidi intercellulari sono la malta. La matrice lipidica è composta principalmente da ceramidi, colesterolo e acidi grassi liberi.
La funzione di questa struttura è duplice. Trattiene l'acqua all'interno dei tessuti limitando la perdita di acqua transepidermica. Impedisce la penetrazione di sostanze esterne e di microrganismi.
Il ruolo strutturale dei lipidi nell'idratazione cutanea
Gli acidi grassi polinsaturi sono componenti costitutivi dei fosfolipidi che formano le membrane cellulari. La composizione lipidica della dieta si riflette sulla composizione delle membrane dei tessuti, cute inclusa.
La perdita di acqua transepidermica, indicata con la sigla TEWL, è il parametro fisico che misura quanta acqua evapora dalla superficie cutanea. Una matrice lipidica integra corrisponde a valori di TEWL contenuti.
È importante essere precisi su questo punto: nell'Unione Europea non esiste attualmente alcun claim salutistico autorizzato che colleghi l'assunzione di Omega-3 all'idratazione cutanea o alla funzione barriera. Quanto descritto sopra riguarda la composizione e la struttura dei tessuti, non un effetto benefico dichiarabile ai sensi del Regolamento (CE) 1924/2006.
EPA, DHA e ALA: i claim autorizzati
Gli effetti degli Omega-3 riconosciuti a livello europeo sono definiti e limitati a specifiche funzioni.
Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale. L'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di almeno 250 mg di DHA.
Il DHA contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale. L'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di almeno 250 mg di DHA.
L'EPA e il DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca. L'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di almeno 250 mg di EPA e DHA.
L'acido alfa-linolenico contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. L'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di 2 g di ALA.
Chi cerca informazioni sul legame tra Omega-3 e pelle deve sapere che il tema appartiene alla ricerca nutrizionale e alla descrizione fisiologica, non alle indicazioni autorizzate.
Fonti alimentari di Omega-3
Le fonti marine più ricche sono i pesci grassi di piccola taglia: Sardine, Acciughe, Sgombro e Aringhe. Il Salmone e il Tonno apportano quantità significative di EPA e DHA.
Le fonti vegetali di ALA comprendono i semi di Lino e il loro olio, i semi di Chia, le noci e i semi di Canapa. L'olio di semi di Lino ha il contenuto percentuale di ALA più elevato tra gli oli alimentari comuni.
Le alghe marine sono l'unica fonte diretta di DHA di origine non animale, ed è dalle microalghe che i pesci acquisiscono gli Omega-3 lungo la catena alimentare.
Gli integratori di Omega-3 del catalogo Clorofilla
Omega 3 Active Plus 120 perle. Olio di pesce concentrato per distillazione molecolare, con contenuto minimo del 40% di EPA e del 20% di DHA, e almeno il 70% di Omega-3 totali in forma di trigliceridi. Due perle apportano 800 mg di EPA, 400 mg di DHA e 1400 mg di Omega-3 totali. L'olio proviene da Sardine e Acciughe pescate al largo delle coste marocchine e lavorate in Norvegia. Il processo produttivo prevede due passaggi aggiuntivi rispetto alle formulazioni convenzionali in etil-estere, per ottenere la forma trigliceride. I valori di mercurio e piombo sono dieci volte inferiori ai limiti di legge. Il trattamento di deodorizzazione riduce odore e retrogusto.
Omega 3 Vegetal 75 perle. Integratore di Omega-3 da olio di semi di Lino ottenuto per spremitura a freddo. Apporta acido alfa-linolenico insieme a frazioni di acidi grassi Omega-6 e Omega-9. È l'opzione per chi segue un'alimentazione vegetariana o vegana, o per chi non tollera l'olio di pesce. Si assumono due perle due volte al giorno, preferibilmente in prossimità dei pasti.
Come integrare gli Omega-3
L'assunzione va fatta in prossimità dei pasti, perché la presenza di grassi alimentari favorisce l'assorbimento degli acidi grassi.
La conservazione richiede attenzione. Gli acidi grassi polinsaturi sono soggetti a ossidazione. Il prodotto va tenuto al riparo dalla luce, in luogo fresco e asciutto, con la confezione ben chiusa. Un retrogusto marcatamente rancido indica un olio ossidato.
La costanza conta più della dose singola. Le modifiche della composizione lipidica dei tessuti avvengono su scala di settimane, non di giorni.
Chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti deve consultare il medico prima di integrare Omega-3 ad alti dosaggi.






